Interpretare o rispettare la normativa?

Interpretare o rispettare la normativa?

 

Quando aggiustare le regole di sicurezza costa caro (molto caro)

Ripetiamo insieme: la normativa UNI EN 1501 è scritta. E non è interpretabile.

Sicuramente ci sono parti della normativa che possono sembrare ingiuste, troppo rigide o perfino migliorabili. Magari in futuro verranno modificate. Ma nel frattempo, se una norma dice una cosa, non possiamo pensare di aggirarla solo perché ci piacerebbe interpretarla a modo nostro.

 

Il caso delle pedane posteriori: 60 minuti contro 15

Uno dei punti più spinosi e controversi della UNI EN 1501 riguarda le pedane posteriori.

La normativa è chiara: se il veicolo si muove all’indietro e il conducente non aziona il freno entro un secondo dal segnale, l’attrezzatura non può essere movimentata per 60 minuti (punto 5.10.3.4.3).

Diverso è il caso in cui l’operatore esclude volontariamente le sicurezze per un’emergenza: qui la penalità scende a 15 minuti (punto 5.10.3.4.4).

Due situazioni diverse. Due sezioni normative diverse. Due penalità diverse.

Lo ammetto: una penalità di un’ora sembra pesante. Ma stiamo parlando di una situazione estremamente delicata: la circolazione di un veicolo con una persona in pedana. Non è una passeggiata al parco.

Se vuoi approfondire le novità della UNI EN 1501, leggi il nostro articolo dedicato: Cosa è cambiato nella normativa

 

Quando la “zona grigia” diventa zona d’ombra

Mi è capitato di scoprire che un nostro competitor, per assecondare una richiesta di un cliente, avrebbe abbassato la penalità da 60 a 15 minuti anche nel caso di movimento involontario all’indietro.

La richiesta era comprensibile. La soluzione era sbagliata.

Una volta ottenuta questa “concessione”, il cliente ha iniziato a chiederla anche ad altri costruttori, come se fosse improvvisamente una possibilità legittima.

Anche a noi.

 

Quello che abbiamo fatto per verificare

All’inizio sono stato spiazzato. Per quanto fossi sicuro delle mie conoscenze sulla UNI EN 1501, ho voluto mettermi in discussione. Ho fatto tre cose:

  1. Ho chiesto al cliente una spiegazione normativa
    Non è riuscito a indicarmi quale parte della normativa permettesse questa interpretazione.
  2. Ho contattato il nostro certificatore esterno
    Mi ha confermato che la nostra lettura era corretta, quella interpretazione non stava in piedi.
  3. Ho fatto una prova con il nostro agente IA
    Abbiamo caricato tutte le normative del settore in un sistema di intelligenza artificiale che usiamo internamente come supporto per verificare conformità e trovare riferimenti normativi.

Ho provato a forzare l’interpretazione della normativa per vedere se riuscivo a farle dire che la penalità poteva essere ridotta a 15 minuti nel caso del movimento all’indietro.

Ci ho provato in vari modi. Niente. Nessuna libera interpretazione. Nessun appiglio normativo.

L’IA ha confermato quello che sapevo: la normativa non lascia spazi grigi in questo punto specifico.

 

Cosa succede se qualcuno lo fa lo stesso?

La domanda rimane: come è possibile realizzare un mezzo con pedane che non rispetta la penalità dei 60 minuti?

Posso fare solo ipotesi:

  • La prima è che si speri semplicemente che non succeda mai nulla
  • La seconda è che si scarichi tutta la responsabilità sul cliente in cattiva fede

In entrambi i casi, non è una grande strategia industriale.

Se succede un incidente, l’organo preposto al controllo non si limiterà alla parola di nessuno. Andrà a vedere cosa è stato costruito, cosa è stato dichiarato, chi si è preso la responsabilità di mettere in strada quel mezzo.

A quel punto il conto arriva salato. Prima per il cliente, poi per il fornitore.

Vale davvero la pena?

 

Perché la norma è così rigida (e perché ha senso)

Lo so: questa parte della normativa non è il massimo. Capisco che possa creare disagi operativi.

Ma la logica che c’è dietro è abbastanza chiara.

I 15 minuti riguardano una sospensione volontaria delle sicurezze. In quel caso l’operatore sa cosa sta facendo, decide consapevolmente di intervenire e si assume la gestione di una situazione specifica.

Il movimento all’indietro, invece, può essere involontario. E proprio per questo può diventare ancora più pericoloso.

Certo, per essere davvero più sicuro, il sistema dovrebbe frenare automaticamente il camion. Ma oggi questa soluzione non è applicabile su tutti i veicoli per limiti tecnici. Nel frattempo, l’unica strada seria è rispettare la norma e lavorare insieme agli autisti perché il sistema funzioni correttamente.

 

Possiamo discutere quanto vogliamo sul fatto che una norma sia perfezionabile. Possiamo dire che alcune parti siano rigide, scomode o poco pratiche. Possiamo anche sperare che in futuro vengano migliorate.

Ma finché la norma è quella, la strada è una sola: rispettarla.

L’interpretazione lasciamola al mondo dell’arte. Lì di solito non solo non fa danni, ma è anche ben accetta. In materia di sicurezza, no.